Hai zero follower e non sai da dove partire? La crescita sui social non è questione di fortuna o di algoritmi misteriosi. Secondo la nostra esperienza sul campo, bastano due abitudini per uscire dal “limbo del principiante” e costruire un pubblico da zero.
Partiamo da una premessa che potrebbe sembrare provocatoria: crescere sui social media è facile. Almeno, lo è se affronti la questione con il giusto approccio.
Noi di SocialMediaManager.it lavoriamo ogni giorno con freelance e aziende che partono da zero. E abbiamo visto che la crescita non è una lotteria basata sull’algoritmo, ma un sistema basato su competenze. Esistono meccanismi precisi, leve da azionare, abitudini da costruire. E la buona notizia è che puoi impararle, indipendentemente dal numero di follower con cui parti.
In questo articolo, ti sveliamo le due abitudini fondamentali per crescere da zero. Niente teorie astratte: consigli pratici, immediatamente applicabili al mercato italiano.
Il Problema: il “Limbo del Principiante”
Prima di parlare delle soluzioni, è utile capire perché tanti creator mollano prima ancora di iniziare.
Chiamiamo “limbo del principiante” quella fase in cui pubblichi contenuti nel vuoto, senza ottenere trazione, visualizzazioni o follower. È la fase in cui impari tutto da zero: scrivere un buon hook, strutturare un video, curare l’estetica, scrivere copy efficaci. E nel frattempo, nessuno ti nota.
Il problema? La maggior parte dei creator parte da qui e, non vedendo risultati, si scoraggia e abbandona. Ma c’è un modo per uscirne più velocemente, e passa da due leve precise.
Le 2 Abitudini per Crescere da Zero
La nostra esperienza ci ha insegnato che tutto il resto è distrazione. Se vuoi costruire un pubblico, concentrati solo su queste due abitudini:
- Fare ciò che funziona, dalla tua prospettiva (contenuti validati)
- Fare networking (crescita manuale del pubblico)
Vediamole nel dettaglio.
Abitudine #1: Fai ciò che funziona – dalla tua prospettiva
Il primo errore dei principianti è pensare: “Non ho niente di nuovo da dire”. E qui sta il fraintendimento.
Le persone non vanno sui social per vedere qualcosa di nuovo. Vanno per vedere ciò che è già stato detto, ma dalla prospettiva di un creatore specifico. L’algoritmo stesso funziona così: se guardi un video su un tema, la piattaforma ti mostrerà altri video sullo stesso tema, da altri creator.
Come applicarlo nella pratica
- Identifica i contenuti che già funzionano nel tuo settore. Quali sono i temi virali? Quali domande ricorrono? Quali formati ottengono più engagement?
- Non reinventare la ruota: prendi quei temi e applicali con il tuo punto di vista, la tua esperienza, il tuo tono di voce.
- Usa uno “swipe file”: salva link di post, titoli e idee di successo da rivedere e rielaborare.
Esempio pratico per il mercato italiano: Se sei un social media manager e noti che i contenuti su “come aumentare l’engagement su Instagram” vanno forte, non scrivere l’ennesimo elenco di tips. Racconta la tua esperienza: cosa ha funzionato per i tuoi clienti italiani, quali strategie hai testato, quali errori hai fatto. La tua prospettiva è il valore aggiunto.
Pensaci: i creator di maggior successo affrontano tutti gli stessi temi – “Come superare il 99% delle persone”, “Come costruire un pubblico”, “Come aumentare le vendite” – ognuno con il proprio angolo, pubblico e insight. Nessuno ha inventato qualcosa di completamente nuovo. Hanno semplicemente remixato ciò che funzionava.
Abitudine #2: Networking – La crescita manuale del pubblico
Il secondo fattore è più “analogico” ma altrettanto potente: costruire relazioni.
Se l’algoritmo non sta ancora facendo emergere i tuoi contenuti (soprattutto su piattaforme meno algoritmiche come X/Twitter o LinkedIn), devi costruire il tuo pubblico manualmente.
Come fare networking in modo efficace
- Non fare outreach “da corporate”: niente messaggi freddi e formali. Invece, manda un semplice complimento o mostra genuina curiosità per il lavoro di altri creator.
- Offri valore prima di chiedere qualcosa: condividi un insight utile, fai una domanda intelligente, commenta in modo significativo i loro post.
- Costruisci relazioni autentiche: non si tratta di “usare” le persone per ottenere follower, ma di creare una rete di supporto reciproco.
Esempio pratico per il mercato italiano: Se sei un freelance che vuole farsi conoscere, non limitarti a pubblicare contenuti. Entra in contatto con altri professionisti del tuo settore: commenta i loro post con osservazioni pertinenti, condividi i loro contenuti aggiungendo il tuo punto di vista, avvia conversazioni nei DM. I tuoi primi follower saranno proprio le persone con cui hai costruito una relazione autentica.
Chiamiamo questa fase il “seme del pubblico”: i primi follower non arrivano per magia, ma li conquisti uno a uno, attraverso connessioni genuine.
Perché Queste Due Abitudini Funzionano
La crescita sui social è come un videogioco. Ha meccaniche precise che puoi imparare. Più le ripeti, più sviluppi capacità di riconoscere schemi che funzionano.
Ecco perché queste due abitudini sono così potenti:
| Leva | Cosa fa | Perché funziona |
|---|---|---|
| Contenuti validati | Riduci il rischio di pubblicare contenuti che nessuno vuole vedere | L’algoritmo premia ciò che già funziona |
| Networking | Costruisci il tuo primo nucleo di follower manualmente | Superi il “vuoto” iniziale e crei slancio |
Attenzione: non puoi evitare il fallimento. Farai errori, pubblicherai contenuti che non funzionano, sperimenterai. Ma queste due abitudini ti permettono di accelerare il processo di apprendimento e uscire più velocemente dal limbo del principiante.
Consigli Pratici per Iniziare Subito
Se hai zero follower e vuoi mettere in pratica queste due abitudini oggi stesso, ecco una checklist operativa:
Per la prima abitudine (contenuti validati)
- Dedica 30 minuti alla ricerca: apri YouTube, Instagram o TikTok e cerca i contenuti più visti nel tuo settore. Salva i link in un documento (il tuo “swipe file”).
- Scegli un tema tra quelli che hai salvato e chiediti: “Qual è la mia prospettiva unica su questo tema?”
- Crea un contenuto che remixi quel tema con la tua esperienza. Non serve sia perfetto: deve essere tuo.
- Pubblica e monitora cosa funziona. Se un contenuto va bene, creane un altro simile con una prospettiva leggermente diversa.
Per la seconda abitudine (networking)
- Identifica 5-10 creator nel tuo settore che ammiri (in Italia o all’estero).
- Interagisci con i loro contenuti per una settimana: commenta con osservazioni significative, non con “bel post”.
- Avvia una conversazione in DM: presenta te stesso, ma non chiedere nulla. Offri un insight o fai una domanda genuina.
- Ripeti ogni settimana. Il networking è un’abitudine, non un’azione una tantum.
La Crescita è un’Abilità, non un Colpo di Fortuna
Il nostro messaggio finale è chiaro: la crescita sui social media non è una lotteria. Non si tratta di “sperare che l’algoritmo ti noti” o di “avere il video giusto al momento giusto”. Si tratta di trattare i social come un mestiere, con meccanismi precisi da imparare e leve da azionare.
Le due abitudini che abbiamo visto – fare ciò che funziona dalla tua prospettiva e fare networking – sono il punto di partenza. Non ti garantiranno il successo overnight, ma ti daranno una direzione chiara e un vantaggio concreto su chi continua a postare nel vuoto, sperando in un miracolo.
E tu? Da quale abitudine inizi oggi?
Risorse Utili
- Swipe file: crea il tuo archivio di contenuti di successo da cui trarre ispirazione
- Strumenti di content research: piattaforme come Eden per organizzare e analizzare contenuti virali
📌 Takeaway Chiave
| Concetto | In sintesi |
|---|---|
| Limbo del principiante | La fase in cui pubblichi senza ottenere trazione – la devi superare con le due abitudini |
| Leva 1 | Fai ciò che funziona, dalla tua prospettiva – remixa contenuti già validati |
| Leva 2 | Networking – costruisci relazioni autentiche per ottenere i tuoi primi follower |
| Pattern recognition | Più ripeti le due abitudini, più impari a riconoscere cosa funziona |
| Social come skill | La crescita non è fortuna, è un insieme di competenze che si imparano |