Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una vera e propria espansione dell'utilizzo del web e della connettività Internet, diventata un elemento essenziale per la società e per la vita di ognuno di noi. Con esso, infatti, si può svolgere praticamente tutte le operazioni, dalle più banali come sentire musica o messaggiare, fino alle più importanti, come lavorare o effettuare movimenti finanziari.

Ovviamente, ciò ha portato conseguenze pratiche nel campo delle pmi italiane e di tutto il mondo, con un lungo processo di trasformazione verso la digitalizzazione. Le aziende diventano sempre più tecnologiche ed interconnesse tramite Internet e ciò porta ad un miglioramento dell'operatività e produttività rispetto al passato. Inoltre, il periodo appena superato del lockdown dovuto al nuovo coronavirus Covid-19 ha aumentato ed accelerato ancor più il passaggio delle pmi italiane verso la digitalizzazione, come dimostra anche il PMI Digital Index 2020 promosso dall'azienda GoDaddy.

Scopriamo nel dettaglio cosa è emerso dal recente rapporto e quindi ipotizzare come sarà il futuro delle piccole e medie imprese italiane.

Il rapporto PMI Digital Index 2020

Questo rapporto ha preso in esame come campione statistico ben 4000 imprese italiane, dei più svariati settori lavorativi, con varie dimensioni e dislocate su tutto il territorio nazionale uniformemente. L'analisi è stata molto dettagliata e specifica, con oltre 120 parametri indagati e suddivisi in quattro grandi macro-categorie, con una parte extra che si è soffermata sull'importanza del digitale e del web durante il periodo segnato dal Covid-19, che ha visto molte aziende dover chiudere e basarsi esclusivamente sul mondo online.
Il PMI Digital Index 2020 ha espresso come risultati un aumento di due punti, 56/100, riguardo la digitalizzazione delle PMI italiane, che sta crescendo sempre più, così come la creazione di un sito web proprio per aumentare il traffico e di visibilità, con un risultato del 43%, quasi dieci punti percentuali in più rispetto lo scorso anno.

Da non sottovalutare in alcun modo anche l'importanza dell'avere una pagina sui principali social network, come Facebook, Instagram e Youtube, con circa il 47% delle PMI in Italia che la possiede e la gestisce attivamente. I social network, infatti, sono piattaforme usate ormai praticamente da tutte le persone, di qualsiasi fascia d'età, pertanto è un ottimo metodo per accrescere la propria visibilità ed aumentare il proprio bacino d'utenza. Ciò sarà possibile solo se la pagina verrà correttamente gestita, programmata e con contenuti attraenti per i visitatori.

Infine, la ricerca ha evidenziato come il recente periodo di lockdown per il Covid-19 abbia aumentato la percezione dell'importanza del digitale e del web per le aziende, sia per vendere i propri prodotti online sia per farsi pubblicità, e pertanto si può facilmente prevedere un futuro sempre più digitalizzato e con Internet per le PMI italiane e di tutto il mondo.

Purtroppo, però, i risultati non sono sempre positivi e così efficaci come si crede, come affermato anche dall'autore dello studio di GoDaddy, che ha specificato che ben il 63% delle PMI italiane riesce a generare un traffico sul proprio sito web o pagina social sopra le 500 visite mensili, ed è un risultato molto basso. Questo fa intendere come le aziende devono cercare di migliorare sotto quest'aspetto, visto gli enormi margini di miglioramento che presenta questo settore.

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